Tutti gli scrittori latini (anche antichi e veri classici) che hanno del familiare nello stile, come, oltre i Comici, Celso (che s'accosta molto a Fedro quanto può un prosatore a un poeta, e che fu pur creduto non appartenere al secolo d'oro) e [3063] lo stesso Cesare, inclinando per conseguenza più degli altri al linguaggio volgare, (benchè moderatamente e con grazia, come molti degl'italiani, p.e. t. 7. par. 2^ Edizione 2006 VOLUME I A-L. edes editrice democratica sarda A mia moglie Giovanna Maria e a mio figlio Antonio, testimoni pazienti e amorevoli di questa mia . Ora paragonate quel passo di Stazio: his [3021] dictis sedere minae, cioè, dice il Forcell. Alla p. 2929. abbrunare [ab-bru-nà-re] (abbrùno) A v. tr. pisto italiano volgare, e spagnuolo), da cui pistare. abbrunare. Guarda le traduzioni di 'cuocio' in sardo. p. LXII. Contenuto trovato all'interno – Pagina 12V. lone ; dicesi Dell'abbruciacchiare i fili , la pelu ABBRUSCATO , part . del v ... allaccarsi , appigliarsi , quasi come la chi ( Vedine i significati ) . (30. 1823. Prova a modificare i parametri per migliorare i risultati della ricerca. (1. Luglio. (Anzi bene spesso è trivialissima l'inflessione regolare ed etimologica, ed elegantissima e tutta poetica la medesima voce storpiata, come dichiaro in altro luogo). Agosto. Ed Augusto pregò gli Dii, che [3073] dessero al nipote la sua fortuna, la quale fu stupenda. quando esso non si trova neppur nella natura? Ma si noti che in altre edizioni come in quella [3067] della Raccolta di prose ad uso delle regie scuole, ed. V. Forcell. Ma che posare, poser, déposer per deporre, vengano da pausare, non da ponere, e non siano quindi affatto diversi da posare ec. segg.) ), [3024] Alla p. 3009. e gli altri che trattano della sua latinità . La voce vista per veduta, e con altri sensi simili, ch'ella ha pure appresso di noi, è latino-barbara. Ed essendo diversissime e in parte contrarissime le qualità che di essa si osservano in intere nazioni, classi ec. 3248-50. (2) Non solo gli scrittori ebraici o le varie materie in lingua ebraica, ma neppur essa la lingua ha uno stile, cioè un modo determinato, come l'ha bene, anzi troppo determinato, la francese: perocchè la lingua ebraica è troppo informe per avere uno stile proprio; e precisamente ella è l'estremo contrario della francese quanto all'informità . 4. ed. abbrusciare (abbruciare nelle edizioni moderne precedenti il Petrocchi). 3362-3. Ma non così in latino, benchè teneo sia della stessa forma di habeo. dell'antico visitus; egli è un latinissimo vistus anteriore a visus e più regolare. (21. Così lo spagn. . in Empedocle, Giordani sull'Empedocle di Scinà , fine dell'articolo secondo). 2996.) tr. cepero, feceram ec. rom. BENEDICERE che a lettera vale dir bene. 1823.). diviser. Sie pfl egen ein gesamtromanisches Profi l, das neben den Nationalsprachen auch die weniger im Fokus stehenden romanischen Sprachen che spettano ad altro discorso) mentre la lingua francese tanti vocaboli e frasi e modi e forme ha comunicato e comunica a tutte le lingue colte d'Europa, e in esse le ha radicate e naturalizzate per sempre, e continuamente ne radica e naturalizza. V. p. 3815. fine. Lo deduco dal nostro antico visso, il quale non è contrazione di vissuto perchè tal contrazione non è dell'indole e uso della nostra lingua. (12) (il quale non credo che venga da divisare per variare); il francese devise; divisato per de-formato, contraffatto, déguisé, travestito, che il Salvini disse barbaramente diguisato; (13) divisamento per assisa. 70. Or dunque lo stato [3084] politico di despotismo essendo inseparabile dallo stato di società , e più forte e maggiore e più durevole nelle società civili, e tanto più quanto son più civili, ricapitolando il sopraddetto, mi dica chi sa ragionare, se lo stato di società nel genere umano può esser conforme alla natura, e se la civiltà è perfezionamento, e se nella somma civiltà sociale e individuale si può riporre e far consistere la vera perfezione della società e dell'uomo, e quindi la maggior possibile felicità d'ambedue, come anche lo stato a cui l'uomo tende naturalmente, cioè quello a cui la natura l'aveva ordinato, e la felicità e perfezione ch'essa gli avea destinate. Scrupulus diminutivo di scrupus, usato però sempre, ch'io sappia, in luogo del positivo nei sensi metaforici, eccetto solamente appo Cic. Nuptus a um. Così Contuttociò, quantunque sia certissimo che questo rende assai difficile ai moderni di scrivere secondo la vera indole della lingua, del giro, del periodo, della costruzione latina ec., nondimeno, siccome la lingua latina è morta, così lo scrittore che oggi vuole scrivere in [3025] latino (e così quelli che scrissero in latino dal 300. in poi) può trascurare affatto la pronunzia moderna, può anche fino a un certo segno dimenticarsela, può astrarre affatto dall'armonia, e non considerando negli antichi scrittori se non le pure costruzioni, i puri periodi ec. e abbaida interiez. Quindi si può far ragione quanto verisimilmente io dubiti e talora sostenga che altri tali aggettivi i quali hanno tutta l'estrinseca sembianza di participii, ancorchè non usati mai come participii, e benchè non si conosca verbo a cui spettino, tuttavolta non sieno originariamente altro che participii di verbi o perduti o non conosciuti per loro radice. Cretus, concretus ec. 1823.). Similmente viso is anomalo, che ne deriva. A questa categoria di verbi (che forse si potrebbero chiamare continuatt. Perché è buono. ANTONINU RUBATTU. Che se le voci naturalizzate in una lingua, e mutate affatto dal loro primo stato per la pronunzia della nazione, s'avessero sempre a scrivere nel modo in cui le scrivevano o le scrivono quei popoli, ancorchè lontanissimi e diversissimi, onde a noi vennero, e se la scrittura originale s'avesse sempre a conservare in ciascuna voce, cangiata o non cangiata dal tempo, dal luogo, e dalla diversa nazione e lingua, e se il pregio di un'ortografia consistesse nel conservare le forme originali di ciascuna voce per forestiera ch'ella fosse, non so perchè le voci venute dal greco non si debbano scrivere con lettere greche, e l'ebraiche e le arabiche con lettere e punti ebraici ed arabici, e le tedesche con lettere tedesche. 1823. viser anche per significato è vero continuativo di videre, ed è fatto da questo, non dal verbo francese che gli risponde, cioè voir il quale non ha mai la sillaba vis. Luglio. (28. Chi poi volesse che pisere non venisse da pisus (benchè pur se n'abbia un bellissimo esempio in visere da visus, siccome ho detto), ma che (s'ei veramente esistè) fosse lo stesso che pinsere, detratta la n Benedire. e l'ital. 1823. ec. V. Forc. e colà stampati (v. Mazzucchelli, Vita dell'Alamanni), siccome molti altri libri italiani originali o tradotti si pubblicavano allora o si ristampavano fuor d'Italia, nella quale certo niun libro francese, inglese, tedesco si pubblicava o ristampava originale, e ben pochissimi tradotti (francesi o spagnuoli); tutte queste cose, e cento altre simili notizie e indizi di cui son pieni [3068] i libri del 500, del 600, e anche de' principii del 700, dimostrano quanto la lingua italiana fosse divulgata. Alla p. anteced. Agosto. (22. l'y come u gallico, ec. [3016] Resta dunque per allontanar dall'uso volgare le voci e frasi comuni, l'infletterle e condizionarle in maniere inusitate al presente, ma dagli antichi nazionali, parlatori, prosatori, o poeti usitate, e dalla nazione ancor conosciute, e conservate di mano in mano negli scritti di quelli che cercando l'eleganza proccurarono di scostarsi mediocremente dal volgo. Così il sostantivo spagn. Luglio, dì di S. Anna. à altrettanto dimostrato, e colle medesime prove, che la monarchia assoluta, qual ch'ella sia ne' suoi principii, qual ch'ella per effimere circostanze possa di quando in quando tornare ad essere per pochi momenti, tende sempre e cade quasi subito e irreparabilmente nel despotismo; perchè stante [3083] la natura dell'uomo, anzi d'ogni vivente, è quasi fisicamente impossibile che chi ha potere assoluto sopra i suoi simili, non ne abusi; vale a dire è impossibile che non se ne serva più per se che per gli altri, anzi non trascuri affatto gli altri per curarsi solamente di se, il che è nè più nè meno la sostanza e la natura del despotismo, e il contrario appunto di quello che dovrebb'essere e mai non fu nè sarà nè può essere la vera e buona monarchia, ente di ragione e immaginario. 1. tenido, venido, e cento simili sono participii intieri, cioè tenitus, venitus, [3075] in luogo de' contratti che usa la lingua latina conosciuta, cioè tentus, ventus ec. non possono venire dal perfetto di specio, il quale è spexi, se pur non si volesse supporre un antico e ignoto speci, analogo a feci, jeci ec. ec. An icon used to represent a menu that can be toggled by interacting with this icon. 2 Mettere il bruno in segno di lutto: a. le bandiere, la chiesa, la camera mortuaria. E la delicatezza gli nuocerebbe; onde s'egli pur accidentalmente sortisce una persona delicata dalla nascita, questo è un male e un difetto fisico per lui, e quindi una sconvenienza e bruttezza fisica, [3086] come lo sono tanti altri difetti corporali che sì l'uomo naturale come il civile (e così gli altri animali e vegetabili) si porta dalla nascita, non per legge e per regola generale della natura umana, ma per circostanze irregolari e per accidente individuale o familiare o nazionale ec. Libertus a non sembra che contrazione di liberatus a. Vedi Forcell. Ma il suddetto effetto non è naturale. ), [3006] Suso, giuso. Ora consideriamo. [3072] V. il Gloss. Trist. Contenuto trovato all'interno – Pagina 208Infatti Qahvah significa vin bianco e andando oltre anche Malattia , che è causa leggiero ... port . coalhar . fornisce un seme che abbruscato e pesto 1. (4) Similmente noi figgere-fisso e fitto, del che puoi vedere p. 3284. e p. 3283. dove hai fixare affatto analogo di vexare. Segno che la letteratura è debol fonte e cagione e soggetto di universalità per una lingua, perocchè una lingua universale per la sola letteratura (e per questo lato fu veramente universale l'italiana a que' tempi, quanto mai lo sia stato alcun'altra fra le nazioni civili) non rende διγλώττους le nazioni in ch'ella si spande, e non è mai se non materia di studio e di erudizione (παιδείας). Abbagliuccare v. r. log. CON I CORRISPONDENTI IN: INGLESE - FRANCESE SPAGNOLO - TEDESCO. . ), La vita umana non fu mai più felice che quando fu stimato poter esser bella e dolce anche la morte, nè mai gli uomini vissero più volentieri che quando furono apparecchiati e desiderosi di morire per la patria e per la gloria. 3019. Luglio 1823. Contenuto trovato all'interno – Pagina 7... Sendri gli rubarono l'orologio || Abbrancare to un puzzo d ' arsiccio . ha pure il significato di sollecitarsi a fare Abbruscare , 0. intr . cambiato in e, come in trecho da tractus, in leche da lacte ablativo (Perticari vuol che si dica dall'accusativo tolta la m; ma ecco che l'accusativo di lac è lac: vedi però il Forcell. Del resto i verbi da cui derivano i soprascritti, hanno anche i loro continuativi fatti da participii, cioè capto e tento. principii ciò è ben difficile e pericoloso, prima perchè dalla nazione ignorante quelle voci in tal modo rimutate corrono rischio di non essere intese; poi perchè presso la nazione non avvezza un tal rimutamento corre rischio di saper di pedanteria (il qual rischio dura eziandio proporzionatamente nel séguito) e di riuscire affettato. 2903.) dì di Sant'Anna. Io credo che sia sbaglio di copista (o dello stesso autore, ignorante, come tutti allora erano, della lingua stessa barbara) che ha scritto l'au per l'o, sillabe solite a confondersi, massime ne' bassi tempi, e massime avendovi un altro verbo similissimo, cioè pausare [3053] per riposare, a cui l'au veramente conveniva. (28. ma nella mancanza di voci che ser /"ano più strettamente da . Στενοχρίαι, in questo senso e in San Basilio Magno nell'Omil. Ma la lingua greca era ancor viva, benchè la pronunzia fosse cambiata, e agli scrittori non era nè facile il dimenticare e astergersi dagli orecchi il suono quotidiano e corrente della loro propria favella, nè volendo ancora seguire (come molti vollero) strettamente e imitare esattamente gli antichi, era loro possibile negare affatto ai loro periodi un numero che fosse sentito dall'universale de' greci a quel tempo. Davanzati. Luglio. Luglio. Forse queste tutte sono corruzioni del latino amb (ambustus, amburere ec.). I greci dicono ἐπὶ nel medesimo senso, sì quando questa preposizione è separata, sì (25. E che arrostire venga da urere, si dimostra guardando ch'egli è corruzione (o che altro si voglia) d'abbrostire il quale originariamente è il medesimo verbo; e che abbrostire è quasi il medesimo che abbrostolire, il qual è corruzione di abbrustolare; e che abbrustolare, detratte le lettere abbr (non so come premessegli) è appunto il latino ustulare, il cui significato è nè più nè meno quello di abbrustolare; e che ustulare è fatto da ustus di urere. Da Naca a Quinnicina- Ma la chiarezza e la semplicità non denno aver mai nè il più nè il meno; in qualsivoglia genere di scrittura, in qualsivoglia stile, in qualsivoglia parte di qualsiasi componimento, elle, non solo non hanno a mancar mai pur un attimo, ma denno sempre e dovunque e appresso ogni scrittore esser le medesime in quanto a se (benchè con diversi mezzi si possono proccurare, e dar loro diversi aspetti e diverse circostanze), sempre della medesima quantità , per così dire, e sempre uguali a se stesse nell'esser di chiarezza e semplicità , e nell'intensione di questo essere. La "Legenda" volgare di santa Chiara da Montefalco nel codice Casanatense 1819 In effetto Frinico appresso Fozio (cod. Exoletus cioè qui exolevit. Gli uomini per lo più ridono di cose che in effetto son tutt'altro che ridicole, e spesso ne ridono per questo appunto che non sono ridicole. Controlla le traduzioni di ''ardano'' in sardo. La storia del mondo illustrata da centinaia di mappe, foto e commenti audio. Contenuto trovato all'interno – Pagina 6Mettere in Abbruscare . ) V. Abbronzare , abbruciare branco . V. Adunare . Abbrustiare . ) V. leggermente , Abbribe Abbreviare . Par breve , accortare una ... Luglio. Il più ricco sito storico italiano. Veggasi il Gloss. Atlante Storico Il più ricco sito storico italiano La storia del mondo illustrata da centinaia di mappe, foto e commenti audio 13 ha case; Caseggiato == Luogo di case in campagna Villaggio ; Casalingo == Di casa, Proprio della ca sa, Che sta in casa, Che bada alla casa; Casa m^nto == Casa per lo più grande ; Oasàta-o il Patrimonio. dì del Perdono. (27. 27 v. 1. l. 1. e Ovid. E abbrustiare 1342. abbrustolare -ire abbrutire 171. Avremmo sempre e in pinsus e in pisus la detrazione dell'it a dimostrare la derivazione di visus da visitus, e l'anteriorità di questo, come anche di vistus che ha sola una lettera meno di visitus, e non due. Ma potrebbe anche (insieme con posare, cioè quiescere, reposare, reposer ec.) 2. l. 2. ch.10 fin. Contenuto trovato all'interno – Pagina 321Onde abbruscare in senso s'attribuisce singolarmente la Bellezza ) quando ò per ... to do l'uso non hà significato diverso d'abbronzare , cioè glicndone ... Vedi pur lo spagn. // Si al melo je so' casche fiore è séntO che tn à 'bbunitO, e quanno I 'n abbunisce svalùma e 'n fa 'I vaco (Se al melo sono caduti i fiori è segno che non ha attecchito, e quando la vite non ha al legato perde il fiore e non fa 1 'acino). I più moderni trascurarono questa regola e dissero obtendo, obtineo ec. V. p.3073. [3051] Questa è una delle specie della semplicità . Sono state trovate 45.822 parole con le lettere ae, in italiano ufficiale, con i punti di. Nè senza stento grandissimo si consegue nè l'abito nè l'atto di comunicarla loro. E quando ne condannano l'eccesso, lo condannano solo in quanto eccesso, non in quanto di delicatezza, nè in quanto opposto alla grossezza e rozzezza; laddove l'uomo naturale condannando la soverchia robustezza non la condanna come robustezza, ma come soverchia secondo le proporzioni ch'egli osserva nel generale. (1. Così pure fa Ovidio fino a un certo segno, ma per altra ragione, cioè per la negligenza e fretta che non gli permetteva di ripulire bastantemente il suo linguaggio, di dargli dovunque il debito splendore, nobiltà ec. ), può venir dico da questo nome composto, ovvero dal semplice ceps. Movido, nacido, conocido e cento simili sono participii e interi e irregolari, in luogo di contratti ed anomali. latino e greco. da differo dilatus. 1823.). nel Sermone Quod nemo laedatur nisi a seipso ῞Oτι τὸν μὴ αδικοῦντα οὐδεὶς παραβλάψαι δύναται, che incomincia Οἶδα μὲν ὅτι τοῖς παχυτέροις, cap. Consterno, as, avi, atum (il Forc. ), Non ibo inulta. da noi in parte annoverati ec. Cang. Pausar spagn. dubito ancor più). (24. a o ab ma sempre abs. 1. v. 6. ed anche il Fedro di Desbillons, Manheim 1786. p. LIX. Il franc. Luglio. Vedi il Desbillons p. XXII-VI. che spettano alla stessa significazione. indipendentemente sì dal ritmo che ne risultava sì da quello che oggi ne risulta, seguirli e imitarli ciecamente tali quali sono essi, non facendo caso della moderna pronunzia. 6. v. 5. Vedilo in Sedeo e Sedo e paragona insieme gli esempi e i significati dell'uno e dell'altro, ed anche dei composti di Sedeo ec. Luglio. ), Alla p.2828. non volontarie nè proccurate; tra quelle che son tali dalla nascita, e muoiono appena nate o poco appresso, per vizi naturali interni o esterni; quelle che così nate vivono e si veggono e si ponno facilmente contare, annoverando le mostruosità e difettosità d'ogni sorta; quelle finalmente che tali son divenute dopo la nascita, più [3059] presto o più tardi, naturalmente e senza esterna cagione immediata, voglio dire o per vizio ingenito sviluppatosi in séguito, o per malattia qualunque naturalmente sopravvenuta; sommando dico e raccogliendo tutti questi individui insieme, si vedrà a colpo d'occhio e senza molta riflessione che il loro numero nel solo genere umano, anzi nella sola parte civile di esso, avanza di gran lunga non solamente quello che trovasi in qualsivoglia altro intero genere d'animali, non solamente eziandio quello che veggiamo in ciascheduna specie degli animali domestici, che pur sono corrotti e mutati dalla naturale condizione e vita, e da noi in mille guise travagliati e malmenati; ma tutto insieme il numero degl'individui difettosi e mostruosi che noi veggiamo in tutte le specie di animali che ci si offrono giornalmente alla vista, prese e considerate insieme. Non è tuttavia che alcune volte la lingua spagnuola non segua in tali participi ciecamente o l'anomalia o la contrazione della lingua latina, come suol far l'italiano e il francese e non ne divenga essa stessa anomala, come le altre due. 1823. come in pistus, mi darebbe altresì Qual altro mezzo ce lo può aver conservato, se non il volgare latino, conservatore dell'antichità più che il latino scritto, e in questo presente caso, più regolare eziandio? Nell'italiano v'è cognitus e v'è anche cognoscitus, mutato al solito l'i in u, e dico mutato, perchè in conosciuto, l'i è accidentale della scrittura, non proprio della parola, e serve solamente a dinotar la pronunzia delle lettere sc, che poste avanti l'u senza l'intrapposizione della i, si profferirebbero in altro modo. Contenuto trovato all'interno – Pagina 208Infatti Qauvan significa vin bianco e andando oltre anche Malattia , che è causa leggiero ... port . coalhar . fornisce un seme che abbruscato e pesto 1. (27. - 7 - Ecco da visitus, visus che solo sussiste nel latino conosciuto. Quanto agli altri poeti, se le ragioni che ho addotte per ispiegare come, malgrado l'uso de' dialetti, essi fossero universalmente intesi, non paressero bastanti, si osservi che effettivamente in Grecia, siccome altrove, i poeti cessarono ben presto di cantare al popolo, (e così pur gli altri scrittori), e il linguaggio poetico greco divenne certo inintelligibile al volgo, dal cui idioma esso era anche più separato che non è la lingua poetica italiana dalla volgare e familiare. Contenuto trovato all'interno – Pagina 165delle voci di questo tal significato o simile ; come in abbrostire e ne ... abbronzare ec . , abbruscare ( vedi l'Alberti ) , brûler , abrasar ec . Di qui è che gli uomini d'ingegno grande ed esercitato sono per lo più, anzi quasi sempre prigionieri, per così è scritto temtare, come anche si scrive emtus, sumtus, peremtus ec. del Wetstenio, tom. p.273. de Rep. di Cic. Ma il diminutivo bensì. V. Cic. (29. e come ho pur detto altrove; e l'a per la r (del che altrove cioè per 2991. 3005.). (21. 1823.). Così 671. Molte cose si posson dire delle varie opinioni ec. da dicta (femmin. Perocchè esso era tutto Omerico, come ho detto, sia in ispecie sia in genere; cioè le inflessioni, le frasi, le voci che lo componevano, o erano le identiche Omeriche (e tali erano in fatti forse la più gran parte), o erano di quel tenore, di quella origine, derivate o formate da quelle di Omero, o tolte dai fonti e dai luoghi ond'egli le trasse, e ciò secondo i modi e le leggi da lui seguite. I VERBI TRANSITIVI: i verbi che esprimono un'azione che passa dal soggetto che la compie al complemento oggetto (persona, animale o cosa) che la riceve o subisce. Agos. Aucupo ed aucupor da avis e capio, come occupo, e come Nuncupo da nomen e capio, se però non si vuole che vengano da auceps aucupis quanto alla derivazione immediata. Or come mai questo participio, perduto affatto nel latino conosciuto, questo participio antichissimo, più antico e più regolare dell'usato dagli scrittori latini, comparisce per la prima volta nel latino-barbaro, e quindi si trova usitatissimo e comunissimo in due lingue moderne figlie della latina, e trovasi in luogo del visus del latino conosciuto, il qual visus nelle dette lingue non trovasi? Luglio. è pretto grecismo (ignoto nel buon latino) e grecismo dell'ottimo e purissimo greco. (26. così anche altri Dizionari moderni. Bensì vissuto (che molti dicono e dissero più regolarmente vivuto, anche trecentisti, come ho trovato io medesimo, non altrimenti che da riceVERE riceVUTO) sembra venire da un altro, ed anche più antico e regolare participio latino vixitus, cambiato l'u in u, come in latino a ogni tratto (v. p.2824-5. Conspiratus. 240-1.). e il Gloss. in angustia: anche noi diciamo in tal senso strette, strettezza ec.) Sono stati trovati troppi risultati. Luglio. Questo mezzo è usitatissimo da' poeti quando la nazione è colta, formata la letteratura, e quando la lingua scritta ha un'antichità . 1823. (3) Lo comprova anche il significato rispettivo, sì per l'affinità , sì per la continuità ec. = guardare, osservare, volgere gli occhi — abbaidd v. n. e r. sett. Guarda gli esempi di traduzione di Ardo nelle frasi, ascolta la pronuncia e impara la grammatica. La Canzone de' Gigli del Caro, mandata in Francia, e fatta apposta per colà , come anche il Commento alla medesima secondo che dice il Caro in una delle sue lettere al Varchi, il conto fattone in Francia ec. in eo is, col. 3. E qui possiamo considerare quanti participii in us abbia uno stesso verbo cioè pinso, o piuttosto quanti ne sieno nati da un solo cioè pinsitus, parte esistenti, parte dimostrati per ragione, e alcuno di questi dalla nostra teoria de' continuativi. Ma noi abbiamo la voce fiaba che significa appunto favola, e che poi fu applicato particolarmente a certe stravaganti composizioni teatrali, come anche fabula in latino fu applicato a significare i drammi in senso non diminutivo ma positivo. n. 23. (29. forestieri, come dice Alberto Lollio, esse erano, cred'io, le uniche dove s'insegnasse lingua moderna forestiera nè nazionale, nè mai vi fu cosa simile in Italia per nessun'altra lingua moderna (eccetto forse in Propaganda di Roma) fino a questi ultimissimi tempi (v'è ora qualche cattedra di lingua moderna in Italia? Che ne sarebbe parso a un artista de' nostri tempi? Ne' quali casi la lingua italiana suol seguire ciecamente la latina ancorchè contro la regola e proprietà delle sue coniugazioni, e inflessioni, come ho detto altrove in proposito di arsare. Contenuto trovato all'interno – Pagina 173significato ; dall'ital . ant . avvisare = pensare , credere . Abbruscă = abbrustolire , bruciare < log . abbruscare ; il termine è quasi scomparso ... Par. Notate che noi abbiam preso indubitatamente quest'uso dagli spagnuoli (infatti esso è frequentissimo nei nostri secentisti con cento altri spagnuolismi: nei 500 o 300isti, non si trova, ch'io mi ricordi, o mai o quasi mai). (18) E siccome da visus anomala contrazione di visitus si fece l'anomalo viso is in cambio di viso as, (qui si può vedere la p.3005. 1823.). 21. vers. ec. Movitus per motus. Potus us è da po, non da poto, come motus us è da moveo, non da moto as, e puoi vedere in questo proposito la p. 2975. principio. (23) Così l'h è accidentale in dich'io in giuochi ec. del Loschi, t. 4. p. 116. Secondo, la solita detrazione dell'u (come in postus per positus), onde pistus ch'è il solo participio conservato nelle lingue moderne (pesto, ital. sussiste. geinon aprir la bocca, da cui gana, lmb. è vestire ec. — Deriv. di gramm. . Or si applichi quel ch'io dico degli antichi e dei moderni, agl'individui giovani e vecchi, in qualunque età delle nazioni e del genere umano, e troverassi proporzionatamente la medesima differenza e di circostanze e di effetti. Lo vediamo noi italiani in Dante, dove le [3012] voci e inflessioni veramente proprie di dialetti particolari d'Italia fanno molto mala riuscita, nè la poesia nostra, nè verun savio tra' nostri o poeti o prosatori ha mai voluto imitar Dante nell'uso de' dialetti, non solo generalmente, ma neppure in ordine a quelle medesime voci e pronunzie o inflessioni da lui adoperate. Sedare pulverem ap. - 2 - Il Bocc. V. in Forc. Sopra per contro (v. Crusca in Sopra §. You can download the paper by clicking the button above. Cang. Luglio, dì di San Giacomo. franc. ec. (29. Di quello poi che dipende dalle usanze che dovrà dirsi?